Aquarivs Posted February 19, 2012 Share Posted February 19, 2012 Il romantico.. la situazione non è così cristallina credimi.. Potresti ritrovarti a vivere un simile rapporto senza rendertene conto. Del resto "lo sfruttamento" non è solo economico Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Almadel Posted February 19, 2012 Share Posted February 19, 2012 Mi spieghi come sarebbe possibile che una centralinista non diventasse dipendente da un manager? Pagano le ferie una volta per uno? Un anno in tenda a Jesolo e un anno in hotel alle Maldive? Posso dubitare che una cosa simile sia possibile? Ci si aspetta infatti che il ricco adegui il tenore di vita del povero al suo e - in caso di matrimonio - persino che glielo mantenga dopo il divorzio. Se io domani vincessi al Superenalotto, spererei che il mio ragazzo fosse disposto a vivere da ricco con me e non mi costringesse - per salvaguardare la sua dignità - a vivere come ora. E' chiaro che se le differenze sono scarse o gli stili di vita simili, si tratterà sempre di problemi poco rilevanti. Ed è chiaro che l'intelligenza di entrambi aiuterà a diminuire l'impatto che la differenza di classe potrebbe avere; ma - a mio avviso - rimarrà sempre una situazione non auspicabile. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Hinzelmann Posted February 19, 2012 Share Posted February 19, 2012 Non è detto che dall'appartenenza ad una classe sociale discenda automaticamente una qualità morale o uno stile di vita. Certo se uno aderisce ad una costruzione di classe non solo intensa in senso censuale, ma come sistema di vita le differenze potrebbero diventare rilevanti. Non vorrei però ne venisse fuori un'idea da romanzo d'appendice anni '50, sull'impenetrabilità dell'aristocrazia borghese ( cioè il concetto aristocratico che la borghesia europea ha di sè ) e sul "grande amore" contrastato. Oggi la cultura non è un monopolio della borghesia etc. etc. Cioè la differenza di censo non implica necessariamente una differenza di stili di vita come un tempo. Al contempo, però, se tutti i censi desiderano le stesse identiche cose, se siamo veramente uguali nei desideri, ma irrimediabilmente diversi nella misura degli appetiti che possiamo soddisfare, beh questo può produrre un incastro problematico, di diversa natura. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Almadel Posted February 20, 2012 Share Posted February 20, 2012 Le differenze culturali possono portare a dei problemi: ma io mi figuro sia più facile tra la ricercatrice di filosofia con l'elettricista rispetto alla ricercatrice di filosofia con Stephen Hawking. Hawking potrebbe essere sospettoso, sentirsi sfruttato e rinfacciarle i modi in cui l'aiuta; la ricercatrice potrebbe lamentarsi della sua situazione economica, sfruttarlo e lamentarsi di sentirsi "comprata". E questo indipendentemente dalle loro qualità morali e intellettive (come Frollo sembra certo), ma in dipendenza dalla serenità e dall'equilibrio del loro rapporto. In caso di crisi tra la ricercatrice e l'elettricista, le accuse saranno di essere lei "spocchiosa" e lui "poco stimolante"... Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Hinzelmann Posted February 20, 2012 Share Posted February 20, 2012 Una persona che sfrutta non si lamenta però di essere stata aiutata o comprata, semmai ti chiederà sempre di più, o ti scaricherà per rivolgersi a chi può darle di più. Questo a condizione però che l'altra persona sia stata disarmata. Fa notizia la rumena che sfrutta, spreme e scarica, non quella che si adatta ad un matrimonio senza amore pur di sistemarsi. Intendo dire che la regola dovrebbe essere che sfrutta chi ha il potere, il potere deriva dal denaro, chi ha il denaro dovrebbe essere lo sfruttatore...questa è la regola, a meno che chi non ha il denaro non usi l'unica arma che ha, la capacità di disarmarti col sesso e con l'amore. Sarebbe un conflitto fra desideri, no? Uno desidera i soldi l'altro desidera veramente solo essere amato? Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Karamazov Posted February 20, 2012 Share Posted February 20, 2012 Il mio exmiglior amico etero temo mi abbia usato (per quasi un anno) per chiarirsi dubbi riguardo alla sua eterosessualità. Incapace di trovarsi una ragazza ha optato per me fino a quando non sarebbe stato in grado di procurarsene una. Solo che io ero(sono?) innamorato perso e pensavo fosse solo incapace di accettarsi e magari mi amasse. C'è sempre qualcuno che sfrutta qualcun altro. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
araas Posted February 23, 2012 Share Posted February 23, 2012 Beh, io sinceramente non credo che mi sentirei a mio agio con una persona MOLTO più ricca di me. Metti che mi propone di fare un viaggio e io non posso, che faccio? O non ci vado, deludendo l'altra persona, o ci vado a spese sue. E a me non piacerebbe fare nessuno dei due. Io sono una persona che si adatta quindi con qualcuno più povero di me non credo avrei problemi, non sono una persona viziata o altro e non sono mai stata particolarmente facoltosa quindi sono abituata a non cenare fuori o altre cose. Ma con una persona molto (e sottolineo molto, le piccole differenze ci possono stare) più ricca mi sentirei sempre la sfruttatrice della situazione anche se non lo sono... perché la persona più ricca magari vuole fare delle cose insieme a me che io non posso permettermi. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Almadel Posted February 23, 2012 Share Posted February 23, 2012 Una cosina simpatica sull'invidia :) Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Cicciosbrillo Posted February 24, 2012 Share Posted February 24, 2012 Più che della ricchezza fine a stessa, intesa come disponibilità del conto in banca, mi preoccupo più dello stile di vita di una persona. Uno può espellere banconote da 100 eurozzi dal deretano, ma non ostentare la cosa in modo eccessivo mantenendo uno stile di vita proibitivo per un eventuale meno facoltoso partner. Alla fine, se l'ipotetico riccastro, non ha troppi grilli in testa, il problema non si pone più di tanto. Una mia cara amica sta con un ragazzo estremamente facoltoso (soldi a palate + immobili sparsi ovunque per l'Italia ed all'estero) nonostante lei sia una semplice dipendente (contratto a termine) di una azienda ed assieme sono FELICI e lei ha uno splendido rapporto coi suoceri ed in generale la famiglia del suo lui. In questo caso non ci sono struttatori ne sfruttati, nonostante le differenze economiche. Anche se comunque Almadel non ha tutti i torti, mi ha ricordato di un'altra mia amica, che sempre in una situazione simile, si è vista rinfacciare più volte di essere una barbona dalla famiglia di lui; con tanto di petulante nonnina novantenne che in riferimento ad una vacanza che il padre di lui voleva regalare ad entrambi, le ha detto "Ogni padre paghi il viaggio del proprio figlio!". Che vecchiaccia malefica!! XD Ma in questo caso sta a te decidere come vivere la situazione e l'eventuale rottura. A me per esempio fregherebbe molto poco di cosa possono dire le malelingue, anzi nel caso in cui io fossi il presunto mantenuto, darei anche adito a tutte le cazzate che sento... giusto perchè sono una personcina carina e dolce ovviamente! Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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